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EXE-PO 2026: R.N.R.E. mette alla prova i moduli ICT al servizio del Sistema Nazionale della Protezione Civile

Dal 22 al 28 giugno 2026, i volontari di R.N.R.E. sono stati impegnati nell’ambito di EXE PO 2026, la grande esercitazione nazionale dedicata al rischio idraulico nel bacino del fiume Po. Se la fase operativa dell’esercitazione si è svolta dal 25 al 27 giugno, l’impegno di R.N.R.E. è iniziato alcuni giorni prima con le attività di approntamento e allestimento delle infrastrutture tecnologiche, per concludersi con il disallestimento dei campi e il ripristino delle dotazioni operative.

Coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, con il coinvolgimento di AIPo e delle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, EXE PO 2026 ha simulato uno scenario ispirato alla piena del fiume Po del 2000. L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di verificare il coordinamento tra le componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile, la gestione dei flussi informativi e la capacità di risposta in uno scenario di emergenza complesso.

Per questa importante attività, R.N.R.E. ha attivato tre squadre operative nei siti di Casale Monferrato (AL), Roccabianca (PR) e Villanova sull’Arda (PC), impiegando volontari delle proprie strutture affiliate provenienti dal Nord, Centro e Sud Italia.

Le strutture coinvolte sono state:

  • Casale Monferrato (AL): AREC e ARM;
  • Roccabianca (PR): OTH, NODiCAS e ARAC;
  • Villanova sull’Arda (PC): CER, ARIRE-BO e RETES.

Nel corso dell’esercitazione, R.N.R.E. e FIR-CB, entrambe Associazioni Nazionali di volontariato specializzate nelle telecomunicazioni di emergenza e operanti a supporto del Dipartimento della Protezione Civile, hanno lavorato fianco a fianco mettendo a disposizione competenze, mezzi e tecnologie.

L’infrastruttura ICT principale è stata predisposta da FIR-CB, mentre R.N.R.E. ha integrato il dispositivo con i propri moduli ICT, configurati come sistemi di backup e ridondanza. Questo ha consentito di verificare sul campo l’interoperabilità tra apparati e infrastrutture differenti e di testare la continuità operativa dei servizi, elemento essenziale nella gestione di qualsiasi emergenza.

Le tende campali messe a disposizione da FIR-CB hanno ospitato i moduli ICT, trasformandosi in veri e propri uffici mobili completi di postazioni di lavoro, servizi di stampa, telefonia VoIP e reti dati a supporto delle attività dei Centri Operativi.

A integrare il dispositivo sono intervenuti i mezzi specialistici di R.N.R.E. I Ducato, allestiti come Sale Operative Mobili, hanno fornito postazioni complete per il coordinamento delle attività e la gestione delle comunicazioni, mentre i pickup, equipaggiati con sistemi di puntamento satellitare automatico, hanno garantito la connettività Internet, rendendo disponibili i servizi dati necessari al funzionamento dell’intera infrastruttura ICT.

L’integrazione tra le strutture campali, le Sale Operative Mobili e i sistemi satellitari ha permesso di verificare un modello operativo capace di assicurare continuità ai servizi informatici e alle comunicazioni anche in scenari caratterizzati dall’assenza o dall’indisponibilità delle infrastrutture di rete tradizionali.

EXE PO 2026 ha rappresentato un’importante occasione per testare non soltanto le tecnologie impiegate, ma soprattutto la capacità di collaborazione tra organizzazioni diverse, confermando come interoperabilità, standard condivisi e preparazione siano elementi indispensabili per affrontare emergenze di vasta estensione.

Dietro ogni antenna installata, ogni collegamento configurato e ogni postazione resa operativa ci sono però soprattutto persone.

I volontari di R.N.R.E. hanno scelto ancora una volta di mettere a disposizione il proprio tempo, sottraendolo alle famiglie, al lavoro e agli impegni personali, per contribuire alla preparazione del Sistema Nazionale della Protezione Civile. Ogni esercitazione rappresenta un momento fondamentale di crescita tecnica e operativa, perché è durante queste attività che si affinano le procedure, si consolidano i rapporti tra le organizzazioni e si acquisisce quell’esperienza che, nelle emergenze reali, può fare la differenza.

L’intera settimana si è svolta in condizioni climatiche particolarmente impegnative. Le temperature elevate, che in diverse giornate hanno raggiunto i 40 °C, hanno reso ancora più gravose le operazioni di montaggio delle strutture, installazione delle apparecchiature, configurazione dei sistemi e presidio delle postazioni operative. Nonostante il caldo intenso, la fatica e le difficoltà logistiche, i volontari hanno affrontato ogni attività con professionalità, competenza e spirito di squadra, dimostrando ancora una volta che il valore più importante di R.N.R.E. non è rappresentato dalle tecnologie impiegate, ma dalle persone che, con passione e senso di responsabilità, scelgono di mettersi al servizio della collettività.

Un sentito ringraziamento va a tutte le strutture affiliate che hanno preso parte a EXE PO 2026, ai volontari che hanno contribuito con il loro impegno alla riuscita dell’attività e a FIR-CB, con cui R.N.R.E. condivide da anni l’obiettivo di garantire al Dipartimento della Protezione Civile un sistema di telecomunicazioni e servizi ICT sempre più efficiente, interoperabile e pronto ad affrontare le sfide delle emergenze future.