Campo RNRE Velletri 2025: quattro giornate dedicate a formazione e telecomunicazioni
Dal giovedì 18 a domenica 21 settembre 2025, Velletri ha ospitato, presso Centro S. Maria dell’Acero, il Campo RNRE 2025, un appuntamento nazionale che ha unito formazione, tecnologia e spirito di volontariato.
L’evento, organizzato dal Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni in Emergenza (R.N.R.E.), ha coinvolto volontari e presidenti delle strutture affiliate giunte da ogni parte d’Italia, con un focus sulle telecomunicazioni di emergenza, in particolare sui moduli TLC, indispensabili in caso di calamità naturali o gravi crisi e richiesti dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
Grande attenzione è stata riservata alla formazione, vero cuore del campo:
L’evento ha visto la partecipazione dei funzionari del settore volontariato e telecomunicazioni del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, a testimonianza della collaborazione tra Stato e mondo del volontariato.
Particolarmente significativo, poi, è stato l’intervento del Vescovo della diocesi suburbicaria di Velletri-Segni, Mons. Stefano Russo, che ha portato un messaggio di vicinanza e sostegno umano a tutti i partecipanti.
Un’esperienza di crescita e comunità
Il Campo RNRE Velletri 2025 ha rappresentato non solo un’occasione tecnica e formativa, ma anche un momento di comunità. Quattro giornate in cui i volontari hanno potuto rafforzare le proprie competenze, condividere esperienze e costruire relazioni, con l’obiettivo comune di essere pronti a intervenire, con professionalità e dedizione, al servizio dei cittadini in situazioni di emergenza. I moduli TLC, sviluppati negli anni dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, sono uno strumento indispensabile, un insieme di tecnologie per il ripristino delle comunicazioni, utili per l’invio da qualsiasi parte della nazione di immagini, video, email verso la sala situazione Italia del Dipartimento Nazionale e per distribuire connettività agli attori presenti sullo scenario emergenziale. R.N.R.E., in sole due ore, è in grado di mettere in piedi un ufficio operativo con cinque postazioni (per modulo) che si avvalgono di tecnologie informatiche, apparati radio, telefonia voip e connettività satellitare geostazionaria e a bassa orbita. Con i suoi piloti certificati, è in grado di alzare i suoi droni per l’invio di immagini da qualsiasi luogo colpito da calamità e sul quale è stata chiamata ad operare.



